Antonino Reale

Dal 1° Marzo, l'affiliata italiana di DAIICHI SANKYO ha rilevato 42 dipendenti della Business Unit cardiovascolare di Merck Serono Italia. Un'operazione di grande impatto, come conferma Antonino Reale, Amministratore Delegato dell'azienda.

Dal 1° Marzo, l'affiliata italiana di DAIICHI SANKYO ha rilevato 42 dipendenti della Business Unit cardiovascolare di Merck Serono Italia, 36 dei quali Informatori Medico Scientifici. Con questa acquisizione la Rete Operativa Esterna di DAIICHI SANKYO in Italia supererà i 190 elementi, 50 dei quali saranno impegnati a tempo pieno nell'informazione scientifica ai medici specialisti dell'area cardiovascolare. Un'operazione di grande impatto. Che cosa determinerà?

La sintesi di farmaci capaci di trattare le malattie cardiovascolari è sempre stato uno degli obiettivi strategici della R&S di Daiichi Sankyo. L'impegno in tale area ha prodotto risultati prestigiosi, quali la scoperta della mevastatina, capostipite della classe delle statine, la pravastatina una delle statine più studiate al mondo, fino all'olmesartan efficace antagonista recettoriale dell'angiotensina II di cui si attendono i risultati di un importante studio clinico teso a dimostrare l'efficacia nefroprotettiva. Tutti prodotti accomunati dalla stessa filosofia: essere First-in-Class o Best-in Class e cioè veri e propri capostipiti di nuove classi terapeutiche o comunque superamenti delle molecole al momento disponibili. Anche nel futuro l'Azienda prevede di poter continuare ad offrire farmaci in questa area come ad esempio prasugrel, antiaggregante piastrinico, co-sviluppato e presto commercializzato insieme ad Eli Lilly, e successivamente edoxaban interessante anticoagulante orale inibitore del fattore X attivato, senza contare l'imminente commercializzazione dell'associazione precostituita fra olmesartan ed amlodipina. Per poter al meglio presentare alla classe medica tutti questi nuovi farmaci/studi, l'Azienda ha disegnato un piano di potenziamento della propria Rete Operativa Esterna destinata all'informazione medico-scientifica che oggi è pertanto costituita da due linee: una destinata prevalentemente al medico di medicina generale e l'altra dedicata al contatto con gli specialisti (principalmente cardiologi). Il progetto di acquisizione del gruppo di ISF della Merck Serono, si inquadra in questo disegno strategico perché consente alla Daiichi Sankyo di realizzare quanto già pianificato, integrando professionisti altamente qualificati già operanti nell'area CV.

L'accordo italiano rappresenta il quinto di una serie realizzata negli ultimi mesi con Merck Serono a livello europeo. Qual è il ruolo del mercato italiano per il vostro gruppo?

L'accordo siglato in Italia è il terzo per rilevanza tra quelli al momento conclusi a livello europeo, dopo quello francese e tedesco. L'Europa ricopre per Daiichi Sankyo un ruolo strategico, avendo l'Azienda definito di voler conseguire oltre il 60% del proprio fatturato al di fuori del Giappone, il che praticamente significa puntare su USA ed EU. All'interno del contesto europeo, l'Italia gioca un ruolo di primissimo piano essendo al momento la terza affiliata in termini di fatturato, dopo Francia e Germania. L'importanza dell'Italia nello scacchiere internazionale non è solo dovuta a ragioni di carattere finanziario, ma anche alla riconosciuta competenza di medici e farmacologi italiani nel settore CV, per cui un elevato numero di centri italiani sono sempre coinvolti nei programmi di ricerca e sviluppo dei nostri farmaci.

In un contesto di crisi si tratta di una mossa in controtendenza. Ci sono in previsioni altre operazioni analoghe? Quali sono i vostri obiettivi strategici?

E' vero, in questo momento Daiichi Sankyo si sta muovendo in controtendenza, e non solo per l'operazione sopra accennata. Nello scorso autunno abbiamo assunto altri 26 ISF per completare la nostra linea Primary Care e notevole è stato anche il potenziamento dello staff di sede con la creazione di importanti ruoli manageriali. Alla base di questi ingenti investimenti ci sta il brillante portafoglio prodotti che Daiichi Sankyo può vantare, in un momento in cui molte altre organizzazioni soffrono una crisi della propria R&S, e il convincimento che questi prodotti porteranno un significativo impulso allo sviluppo del nostro fatturato. In merito alla domanda se abbiamo ancora progetti simili per il futuro, la risposta è sicuramente si. I nostri programmi prevedono infatti un prossimo impegno nell'area oncologica, abbiamo infatti due molecole in avanzata fase di sviluppo provenienti dalla nostra R&S e una terza molecola che deriva dall'acquisizione della U3 Pharma avvenuta lo scorso anno, altro segno della vivacità di Daiichi Sankyo anche a livello internazionale. U3 Pharma è un'azienda specializzata nella ricerca di anticorpi monoclonali umani e la molecola in esame sembra essere molto promettente. Pertanto quanto prima inizieremo a strutturarci per affrontare questa nuova sfida in un settore per noi nuovo, ma sempre in linea con la nostra filosofia di essere una GLOBAL PHARMA INNOVATOR cioè un'azienda capace di mettere a disposizione prodotti innovativi per la cura di pazienti in tutto il mondo.

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